Il nostro Lavoro consiste nel riconquistare completamente ciò che in origine era presente ed è stato perduto: l’Essere.

Questo processo esperienziale richiede la rettificazione della personalità e contestualmente, a vari gradi, il raffinamento dell’io vero.

In altre parole, lo sviluppo dell’Essenza richiede un minuzioso lavoro di “spersonalizzazione”. Man mano che le sovrastrutture caratteriali sono riconosciute come limiti e sublimate, l’individuo sperimenta gradualmente nuovi stati di consapevolezza e sviluppa una nuova capacità di integrazione tra ciò che pensa, dice e fa.

Questo talento, risvegliato, focalizza e motiva l’attenzione verso un solo scopo: risvegliare la cosxienza immortale.

Nel viaggio interiore, ogni esperienza di comunione e completezza è ineffabile; l’effetto che ha sulla mente, sui sentimenti e sulla volontà dell’individuo è liberatorio, rigenerante e portentoso. 
Ogni agitazione improvvisamente cessa, ogni conflitto si pacifica, tutte le preoccupazioni si dissolvono come d’incanto: provare per credere.

Nella misura in cui l’Essenza si sviluppa e si espande, trasforma settori sempre più profondi e fondamentali della personalità, riappropriandosi della facoltà di discriminare e di un’attiva e maggiore obiettività. Una volta che l’Essenza viene riconosciuta come il proprio vero Essere, ed esperita come tale, ha luogo quell’alkimia della cosxienza generatrice di trasformazioni radicali e permanenti. La Fiducia fondamentale ritrovata, l’Aspirazione al Divino e una nuova Volontà animano e sostengono il processo di transubstanziazione.

L’Essenza si transubstanzia nei suoi vari aspetti e nelle sue varie dimensioni, risvegliando nuove attitudini e geniali talenti sopiti; solo allora la Vita cessa di essere dominio esclusivo delle ombre della personalità.

Molti dicono di essere alla ricerca di se stessi e di anelare alla Libertà. Tuttavia, ciò a cui in genere i più si riferiscono è la loro eccentrica personalità di facciata. Essere liberi di essere la propria personalità significa, di fatto, restare chiusi in una psicoprigione. Scoprire di essere l’Essenza, invece, vuol dire aver trovato la vera Libertà di essere realmente se stessi. Solo allora, l’individuo risvegliato può finalmente dire “Io Sono”, senza essere limitato o influenzato dall’immagine sfocata del proprio io.

L’Essenza è sepolta, e il Lavoro a cui tutti siamo chiamati è quello di disseppellirla.

 

“La cosa più importante è non lasciare che l’occhio della mente venga distratto dalla contemplazione dei fatti naturali”.

(Francis Bacon)