Nei Misteri Maggiori viene insegnato che l’aspetto esoterico del parlare comincia dal “non dire”.

Per cui, al pari di ogni altro concetto iniziatico, nemmeno la regola del Silenzio dovrebbe essere presa come un concetto a sé stante, perché ne conseguirebbe un pensiero assoluto e quindi illusorio, monco e fuorviante, tipico del procedere profano.

Con la conoscenza diretta, invece, qualsiasi precetto viene inteso come una parte di una Verità più ampia che conduce sempre ad aperture diverse da quelle insite nella sua singolarità.

In quest’ottica, infatti, qualsiasi argomento apparentemente semplice può spaziare fino ai confini del Sacro e qualsiasi verità può essere contenuta in una Verità più vasta e onnicomprensiva.