L’uomo nel mondo ma non del mondo è un amante della conoscenza e della scienza illuminata, attitudini che lo distinguono e lo proteggono dalla mediocrità delle masse addomesticate e dalla follia anti-umana dei sistemi dominanti.

Costui, distaccatosi dagli allevamenti intensivi di specie, sceglie l’egida del Cielo per coltivare liberamente la propria agricoltura celeste su questa Terra.

Dopo essere stato perso nel mondo, improvvisamente, rivolto dentro di sé, comprende che le risposte che cerca non possono essere trovate nel frastuono compulsivo del mondo in cui era smarrito; questa presa di cosxienza è un traguardo importante che ognuno dovrebbe desiderare, anelare e raggiungere.

Questa particolare realizzazione, nel migliore dei casi, provoca una crisi esistenziale necessaria, allorché la percezione di sé e del mondo perdono di significato svuotandosi di senso.

Ogni crisi, sia essa del singolo o della collettività, offre sempre un insegnamento poiché dopo ogni trasformazione ciò che resta è un rinnovato equilibrio, e un’accresciuta libertà interiore.

Ad ogni risveglio, per gradi, l’uomo sperimenta una maggiore “libertà di cosxienza” proprio in quel mondo dove tutto intorno a sé è “cosxienza condizionata”. Da questa prospettiva, sembra che smarrirsi nei condizionamenti del mondo sia propedeutico al risveglio della cosxienza umana. L’essere persi o rifiutati dal mondo è dunque parte integrante dell’avventura dell’anima, nel cui viaggio terreno l’uomo può ricordare che l’incondizionato è la sua vera natura divina. Suona strano, eppure, se l’uomo è catturato e perso nel mondo è semplicemente per avere un valido motivo per trascenderlo!

 

I condizionamenti delle masse, la separazione, la sofferenza, il controllo e ogni forma di competizione altro non sono che motivo di schiavitù e sofferenza, mai necessaria, è vero. Eppure questa “pressione” è il fuoco d’attrito che accende nell’uomo il desiderio di una nuova Luce di Verità.

L’uomo nel mondo ma non del mondo è liberamente asservito all’Opera divina (che è la sua vera Opera), pratica lo scambio consapevole che nutre la fiducia e l’amicizia autentica, coltiva la collaborazione che genera abbondanza, rispetta le differenze perché in cuor suo è in pace. E dunque, siate vigili e perseveranti, poiché essere nel mondo ma non del mondo non è un comandamento di altri tempi, ma un invito allargato dannatamente attuale.

 

Nella Vita hai bisogno di qualcuno che creda in te, che ti dia coraggio, che ti ami e desidera che tu sia felice. E siccome nessuno ti starà accanto per sempre, è bene che quel qualcuno sia tu.