Un giorno un Maestro a cui uno studente rivolgeva delle domande disse: Non ci è permesso di mettere in vendita il nostro Insegnamento, ma ci è concesso di pretendere dai veri discepoli un grande impegno e una grande serietà nel volerlo apprendere e trasporre nella loro vita, innanzitutto per verificarne la bontà, e forse un giorno per Spirito di Servizio elargirlo e trasmetterlo a loro volta con dignità al prossimo.
Quando la vita sembra arbitraria e il mondo appare come un racconto caotico di lotte, privazioni e sofferenza, iniziamo a cercare un altro tipo di significato. Questa ricerca ci conduce a una convinzione più profonda: la vita non può essere semplicemente ciò che è visibile in superficie.
Nei secoli, innumerevoli insegnamenti indicano la possibilità di trasformazione, un cambiamento che va oltre l’esistenza meccanica per arrivare a una vita consapevole. Questo non riguarda il successo effimero a cui siamo devoti perché istruiti da un modello culturale basato sulla competizione, ma una profonda e sostanziale integrazione evolutiva di sé.
Per intraprendere questa trasformazione, secondo una millenaria Tradizione, dobbiamo “morire” a certi aspetti di noi stessi: personaggi con cui ci identifichiamo e a cui diamo molta importanza. Non si tratta di una morte letterale, ma di un abbandono di modi di pensare, sentire e agire ormai superati. Solo allora possiamo rinascere in uno stato conosciuto come Essere Cosxiente.
Questo processo non può essere comprato o trasmesso da un illuminato, da un coach e ancor meno può essere facilitato da un “trainer olistico”; è il richiamo interiore che educa l’uomo alla vera via dell’essere, e cioè allo sviluppo dell’abilità necessaria a rispondere alle sfide della Vita. La responsabilità della propria esperienza richiede di risvegliarsi dal sonno dell’esistenza abituale e affrontare le parti di noi che non servono più. Il Risveglio responsabile è la sola chiave per rianimare la nostra Verità interiore e non può essere mediato o affidato ad altri.
Per supportare questo lavoro interiore, abbiamo bisogno di un quadro di verità. Questa verità non è una dottrina rigida, ma un principio guida che ci aiuta a studiare per conoscere noi stessi con sincerità.
Ma come possiamo applicare queste idee nella nostra vita quotidiana?
Ecco alcuni passi necessari per iniziare un viaggio di responsabilità… responsabile.
Innanzitutto, diffida dalle proposte di percorsi interiori semplici che illuminano e guariscono in un fine settimana, di pratiche divinatorie che ti elencano passate incarnazioni, e tecniche energetiche che ti puliscono l’aura; tutto naturalmente dietro lauti compensi. La Verità che cerchi non può essere acquistata e mercificata, ma con le giuste condizioni affiora in te per reminiscenza poiché essa, da sempre, è ciò che sei.
La Verità è presto riconosciuta, perché opera con amore impersonale e procede attraverso il dono del Servizio, non può essere pagata ma si realizza quando si è pronti ad accogliere e a donarsi nella misura con cui si è ricevuto. Tale insegnamento si dissocia dalla mercificazione materialistica della spiritualità intensiva e dei corsi del fine settimana oggi molto in voga con la formula “2 x 1” (se siete in 2 paga solo 1), che al di là delle buone intenzioni (con cui si è lastricato l’inferno), è degenerata ormai in un culto astronomicamente ed economicamente formalizzato, simile ad un ipermercato con tanti prodotti appetibili e ben presentati ma vuoto di ogni vera qualità essenziale. La trasformazione non è mai un evento unico, un’epifania energetica a spot ripetibili tra corsi, intensivi e cerimonie ‘misteriche’ differenziati da un listino prezzi.
Rimani vigile: coltiva momenti di Presenza. Abbraccia le sfide della Vita che sono una parte essenziale della tua crescita interiore. Ti aiutano a lasciar andare ciò che non ti serve più e a costruire una potente apertura al Vero, al Bello e al Buono. Cerca un punto di riferimento: rivolgiti a insegnamenti o mentori che risuonino con la tua Verità interiore. Da soli si può innescare un processo, ma è solo in un ambiente orientato che si può iniziare ad andare a fondo e penetrare le barriere personali.
Osservati ogni giorno: inizia a notare i tuoi pensieri, emozioni e azioni. Identifica le tue maschere, sgama i tuoi personaggi fittizi: rifletti sui molteplici ruoli che interpreti in diversi contesti. Quali schemi riesci a individuare? Cosa innesca le tue reazioni? Rivedi le tue intenzioni: chiediti regolarmente: Qual è il mio scopo? Cosa sto cercando? Le mie azioni sono allineate ai miei valori più profondi?
Ricorda che questi suggerimenti disinteressati possono essere solo applicati su te stesso in modo libero e gratuito, poiché il prezzo da pagare sei tu, o meglio, ciò che sacrifichi è ciò che credi di essere.
Infine ricorda: la Verità che cerchi è assisa da sempre dentro te, e seppur non possiamo mai conoscere Dio del tutto, ci è dato però riconoscere tutto ciò che non lo è.
Chi si benedice di Terra e Cielo, si benedirà nel Dio della Verità …