Se solo ai fini spirituali l’impulso alla sommissione e all’abnegazione del sé personale viene a sommarsi a quello di servire l’umanità o il mondo, ciò non proviene dal piccolo ego, né più dal senso collettivo della specie, ma da qualcosa di più occulto e profondo che supera l’uno e l’altro, in quanto si fonda sull’assoluta certezza che il Divino è ovunque ed in tutto, e il Lavoro che viene svolto non è compiuto per amore all’ego o alla specie, ma squisitamente per Amore al Divino e alle Sue opere, riguardanti la specie, il collettivo, il gruppo, o il singolo uomo.
Il più gran Servizio dunque è servire questa inesauribile Sorgente trascendente, questo Essere, questa più ampia e vasta Cosxienza.